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Lectio Magistralis

Una prospettiva diversa su cose di una certa gravità
Giovanni Amelino Camelia. Introduce: Vittorio Bo

Alla frontiera della esplorazione delle leggi fondamentali della natura si studiano le proprietà delle interazioni gravitazionali nel regime di Planck, a scale inimmaginabilmente piccole; tra le nuove proposte c'è l'idea di una quantizzazione dello spaziotempo, dove alcuni scenari danno luogo a effetti che possono essere cercati ed eventualmente falsificati in esperimenti in fase avanzata di realizzazione. Questa caratteristica di verifica sperimentale li differenzia da scenari, quale quello della teoria delle stringhe, mai riusciti a produrre previsioni verificabili. Si enfatizzerà in proposito la modernità del pensiero di grandi fisici italiani quali Fermi, Majorana e Galilei. Nel confronto/scontro attualmente in corso tra fisici che adottano approcci esclusivamente formali e fisici che ritengono imprescindibile la verifica sperimentale l'esempio di Fermi fornisce spunti molto significativi. E quando sono emersi i primi risultati su effetti in disaccordo con la relatività speciale nell'analisi della matematica che caratterizza alcuni scenari di quantizzazione dello spaziotempo il pensiero di Galilei ha ispirato una delle interpretazioni attualmente più seguite. Anche se l'orgoglio per questa straordinaria tradizione della fisica italiana non può che accompagnarsi a una forte preoccupazione per il disinteresse di chi ci governa e per una certa evoluzione dei valori adottati nella nostra società, che ha visto un arretramento in apparenza inesorabile del valore del sapere scientifico.

Giovanni Amelino Camelia
Fisico teorico, si è laureato a Napoli nel 1990 e ha continuato gli studi presso la Boston University. Ha lavorato come ricercatore presso il Massachussets Institute of Technology, la Oxford University, la Neuchatel University e il CERN di Ginevra (ricevendo il Haenny Prize nel 1999 come “meilleur jeune chercheur en Physique de la Suisse Vaudoise”). Nel 2000 è stato assunto come ricercatore presso l'Università La Sapienza di Roma. Ha al suo attivo oltre 100 pubblicazioni scientifiche che sono state citate più di 4000 volte. È riconosciuto a livello internazionale come il fisico più influente nel campo della Quantum Gravity Phenomenology e in particolare nello studio di possibili deformazioni della relatività speciale in un certo limite della gravità quantistica.'


Vittorio Bo
Direttore del Festival della Scienza.'


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Area tematica
Le diversità della materia

Da 15 anni

il 26 ottobre, alle 15:00

Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio
P.zza Matteotti, 9

Ingresso: Biglietti Festival

Prenotazione: consigliata